AGESCI - gruppo Torino 55
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Alla fine degli anni '70 vennero create le Circoscrizioni del Comune di Torino e tra queste Mirafiori Sud.  Poco alla volta ci siamo abituati a considerare "Mirafiori Sud" come una realtà territoriale unica, che comprende la fascia meridionale di Torino, lungo il Sangone, dai confini di Beinasco a quelli di Moncalieri.  Anche l' Unità Pastorale ricalca oggi lo stesso territorio.
Ma non è stato sempre così: le due parti del quartiere, a Est e ad Ovest, sono nate ed hanno vissuto per molti anni due storie differenti, con differenti collegamenti al resto di Torino e senza punti di interesse comuni.  D'altra parte, quello che oggi è il parco Colonnetti era un'area agricola chiusa al pubblico e molte zone non erano edificate.  
Non deve pertanto stupire che lo scautismo a Mirafiori Sud abbia vissuto due percorsi indipendenti; soltanto dal 2011 si può mettere in luce una storia unica.


1967

Inizia la propria attività presso la chiesa di San Barnaba un "squadriglia libera" del gruppo Torino 15, che aveva la propria sede nella chiesa di San Domenico.  La squadriglia libera (oggi non si usa più) faceva parte del reparto del TO 15 ma con una sede e molte attività autonome.


1965

Nella parrocchia San Remigio nasce il Reparto Albert Schweitzer, affiliato al Gruppo A.S.C.I. Torino 31 (fazzolettone giallo bordato di rosso) che aveva sede presso la Parrocchia del Lingotto in Via Nizza. L’iniziativa parte da un tenente degli Alpini ed insegnante di Educazione Fisica presso la scuola media Felice Casorati, Fulvio Persenda, dal preside della medesima scuola e Capo Gruppo del To31, Giacomo Franco, e da alcuni di ex-scout, Vittorio Caracciolo, Mario Aimar e Giovanni Manzari.

A quel tempo l'attuale chiesa di via Rismondo non esisteva e la chiesa Madonna di Loreto in Via Chiala non aveva locali disponibili: la prima sede è ubicata in un garage sotterraneo in Via F.lli De Maistre.

1968

Cade in quest'anno la fondazione del Torino 5.   Il gruppo di origine (TO 15) decide di separarsi in tre:
  • il Torino 15 resta a San Domenico, col fazzolettone bianco e nero - pare in omaggio ai colori dei Domenicani.
  • una parte si insedia nella parrocchia Madonna delle Rose, anch'essa retta dai Domenicani.  Il fazzolettone è nero (come il gruppo di origine) ed Arancio.   E' il Torino 10, che esiste ancora oggi, col fazzolettone diventato completamente arancione.
  • Una terza parte - col nome Torino 5 - è il nuovo gruppo di Mirafiori presso la chiesa di San Barnaba.  Il fazzolettone è anche qui nero (a ricordo) e verde.  Verde/Nero era stato anche il colore delle Aquile Randagie

1971
Si lavora alla nascita
dell' Agesci

1972
Campo estivo

Anni '80
Don Carlo Berrino

Dal 1985
Don Giorgio Levrino

1988
Il Torino 5 festeggia il Ventennale

2003

Ci sono anche momenti difficili. Il gruppo sembra destinato alla chiusura, poiché tutti i capi che l'avevano guidato lasciano il servizio per motivi di lavoro, di famiglia...
Resta solo Roberto Mollo, Diacono nella parrocchia San Remigio e capo in Branco, che chiama a raccolta alcuni volontari, ex capi scout e genitori di ragazzi del gruppo. Si forma una nuova comunità di 10 capi, sotto la guida sua e di Mario Aimar, già capo gruppo in anni passati.
L'Agesci riconosce la co.ca., ma non può censire i ragazzi poiché i nuovi capi non hanno ancora i requisiti di formazione richiesti. L'attività scout riprende, come "gruppo parrocchiale in stile scout" gestito dalla nuova comunità capi.
Il censimento ufficiale 2003 registra solo 10 soci: i capi.

2006

Nuovi capi - giovani e adulti - si sono uniti alla comunità.
In quest'anno viene riconosciuta e censita dall' Agesci la comunità R/S (Rover e Scolte)

2007

Viene censito il Reparto.

2007

2010

Viene riconosciuto e censito il Branco Mohwa.

2011

E' il momento di una scelta importante: viene aperto un secondo Branco (il Popolo Libero) grazie all'ospitalità ed alla collaborazione della parrocchia "Beati Parroci Albert e Marchisio".
Inizia un periodo di crescita numerica importante dei ragazzi del gruppo.
Da quel momento nel gruppo ci sono due branchi, salvo un anno (2014) nel corso del quale i due branchi sono stati uniti nel "Fiore Rosso" per la carenza di capi.
Dal 2018 il branco Popolo Libero ha scelto di chiamarsi "Roccia azzurra".

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